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NUOVE DETRAZIONI IRPEF 65%

INTERVENTI PER CUI È PREVISTO L’ACCESSO ALLA DETRAZIONE DEL 65% IRPEF (PER GLI ALTRI INTERVENTI DETRAZIONE AL 50% CON TETTO DI SPESA 96.000,00 EURO FINO AL 31/12/2013)

INTERVENTI A PARTIRE DAL 06 GIUGNO 2013 FINO AL 31 DICEMBRE 2013

Intervento secondo art. 344: (
detrazione fino a 100.000,00 €)

Per le spese documentate, pagate tramite bonifico, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati da normativa, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro.

Intervento secondo art. 345: (detrazione fino a 60.000,00 €)

Per le spese documentate, pagate tramite bonifico, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/mK, indicati dalla normativa vigente.

Intervento secondo art. 346: (detrazione fino a 60.000,00 €)

Per le spese documentate, pagate tramite bonifico, relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro.

Intervento secondo art. 347: (
detrazione fino a 30.000,00 €)

Per le spese documentate, pagate tramite bonifico, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.



INTERVENTI PER CUI È PREVISTO L’ACCESSO ALLA DETRAZIONE DEL 50% IRPEF

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%.
Inoltre, per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.
Tuttavia: per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 83/2012) al 30 giugno 2013, spetta una detrazione Irpef del 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.


PAGAMENTO CON BONIFICO

Per poter beneficiare della detrazione del 36% e del 55% (e ora anche del 50%), le spese devono essere pagate con bonifico "tracciabile", da cui risultino:- causale del versamento- codice fiscale del beneficiario della detrazione- numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuatoL'assenza di questi elementi preclude l'accesso alla detrazione, mentre prima si permetteva al contribuente di integrare il bonifico privo di questi dati, comunicandoli alla banca o alle poste. La risoluzione 55/E/2012 cambia orientamento: per non perdere il bonus, il contribuente può rifare il pagamento con un nuovo bonifico bancario o postale in cui indichi correttamente i dati richiesti; quindi dovrà farsi restituire il primo pagamento dall'impresa.


IL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE

L'obbligo di spedire la comunicazione al centro operativo delle Entrate di Pescara, richiesta per il 36%, è stato abolito dal 14 maggio 2011. La circolare 19/E/2012 precisa che si può avere la detrazione per i lavori iniziati nel 2011 – anche prima del 14 maggio – anche se non è stata inviata la comunicazione, a patto che in Unico e nel 730 siano indicati i dati catastali dell'immobile- Lo stesso chiarimento ora vale anche per il 50%- Nulla cambia nella procedura per il 55%, ridotto a 50% dal 1° gennaio al 30 giugno 2013: va inviata la documentazione all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, variabile in base al tipo di intervento eseguito.


LA MANODOPERA IN FATTURA

L'obbligo di indicare in modo distinto il costo della manodopera nelle fatture per il 36% e il 55% – dettato a pena di decadenza, almeno per le fatture di saldo lavori – è stato abolito dal 14 maggio 2011. La circolare 19/E/2012 precisa che la soppressione vale anche per le spese fatturate prima di questa data, compresi gli anni precedenti- La stessa semplificazione ora vale anche per il 50%.


L'AUTOCERTIFICAZIONE

Tra i documenti che il contribuente deve conservare, il provvedimento direttore Entrate 2 novembre 2011 cita anche una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000) in cui si indichi la data di inizio lavori e si attesti che gli interventi sono agevolabili anche se non necessitano di titolo abilitativo- La circolare 19/E/2012 chiarisce che questa dichiarazione serve solo se, per i lavori, la normativa edilizia non prevede alcun titolo abilitativo, compresa la comunicazione in carta libera al Comune. Di fatto la dichiarazione va fatta solo per l'attività edilizia libera.


LAVORI IN CONDOMINIO

In caso di lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, il singolo condòmino può beneficiare della detrazione anche se ha solo la certificazione dell'amministratore di condominio, con cui questi attesta: 1) di aver adempiuto tutti gli obblighi previsti per la detrazione; 2) di essere in possesso della documentazione originale; 3) la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione - La documentazione originale indicata dal provvedimento direttore Entrate 2 novembre 2011 sarà conservata dall'amministratore - Nella dichiarazione dei redditi, i condòmini devono solo indicare il codice fiscale del condominio; i dati catastali sono riportati dall'amministratore nel quadro AC- La circolare 19/E/2012 parla solo del 36%, ma si può ritenere che lo stesso principio valga anche per il 55%.

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