FENICE ENGINEERING


Vai ai contenuti

Menu principale:


CONTRIBUTI PAT RISTRUTTURAZ.


CRITERI ATTUATIVI
dell’articolo 1 della legge provinciale 9/2013 , concernente
“MISURE PER FRONTEGGIARE LA CRISI DEL SETTORE EDILIZIO MEDIANTE LA PROMOZIONE DI INTERVENTI SUL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE”.


1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Per fronteggiare la crisi economica del settore edilizio, con l’articolo 1 della legge
provinciale 15 maggio 2013, n. 9 "Ulteriori interventi a sostegno del sistema
economico e della famiglia" è stato istituito un fondo destinato alla concessione di
contributi in conto capitale per interventi su edifici esistenti, nella misura massima
del 50 per cento o del 60 per cento qualora gli edifici siano collocati all’interno di
insediamento storici, della spesa ammessa.
La legge provinciale 9/2013 è entrata in vigore il 16 maggio 2013.


2 INTERVENTI AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Gli interventi ammissibili a contributo sono distinti secondo le seguenti categorie:

A. ABITAZIONE PRINCIPALE
B. CONDOMINI con almeno 4 unità abitative
C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E FONDAZIONI

A. ABITAZIONE PRINCIPALE

Sono ammissibili a contributo gli interventi:
a. su singole unità abitative iscritte in catasto e destinate, alla data del 1 marzo
2013, ad abitazione principale del richiedente, secondo quanto previsto dalla
disciplina dell’imposta municipale propria (IMUP);
b. su singole unità immobiliari, anche non autonomamente iscritte in catasto,
destinate a diventare abitazione principale del richiedente, secondo quanto
previsto dalla disciplina IMUP, entro il termine previsto per la richiesta di
erogazione del saldo del contributo;
c. su singole unità immobiliari iscritte in catasto destinate a diventare parte
dell’abitazione principale del richiedente, secondo quanto previsto dalla
disciplina IMUP;
d. interventi sulle parti comuni di edifici esistenti con
meno di 4 unità
abitative
, di cui una rientri nei casi della precedente lett. a) o lett.b).
Sono ammissibili a contributo (singolarmente o cumulativamente) gli interventi di
seguito indicati:
A. 1. interventi di miglioramento energetico su edifici esistenti, come definiti dalla
legge 27 dicembre 2006, n. 296 concernente "Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", e
dalle relative norme attuative;
A. 2. altri interventi definiti dall'articolo 99, comma 1, lettere b), c), d), e) e g) della
legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 (legge urbanistica provinciale),
compresi gli interventi destinati all'ampliamento dell'unità immobiliare, nei
limiti ammessi dai piani regolatori generali;
A. 3.
interventi sulle parti comuni di edifici esistenti, intesi quali:
A. 3.1. interventi di riqualificazione strutturale, consistente in opere di
miglioramento strutturale e opere di adeguamento strutturale, su
edifici esistenti;
A. 3.2. interventi di riqualificazione strutturale secondo quanto previsto
dalla normativa statale per la sostituzione delle coperture in
amianto su edifici esistenti;
A. 3.3. interventi di riqualificazione energetica, su edifici esistenti, idonei
all’ottenimento della certificazione energetica almeno in classe B.
L’intervento è finanziabile prioritariamente se l’edificio è
adeguato dal punto di vista strutturale, secondo quanto previsto
dalla normativa statale;
A. 3.4. interventi per la rimozione delle barriere architettoniche o altri
interventi di manutenzione straordinaria. L’intervento è
finanziabile prioritariamente se l’edificio è adeguato dal punto di
vista strutturale, secondo quanto previsto dalla normativa statale.

Intervento cat. A (singole unità immobiliari).....Contributo.......Contributo (ed.storici)
A.1: miglioramento energetico................................50%..................60%
A.2: altri interventi..................................................45%..................50%
A.3.1. interventi sulle parti comuni di
riqualificazione strutturale.......................................50%..................60%
A.3.2. interventi sulle parti comuni di
riqualificazione strutturale per la rimozione
delle coperture in amianto.......................................50%....................60%
A.3.3. interventi sulle parti comuni di
riqualificazione energetica.......................................50%...................60%
A.3.4. interventi sulle parti comuni per
rimozione barriere architettoniche o
altri interventi di manutenzione straordinaria.........45%...................50%



B. CONDOMINIO

Relativamente alla tipologia B. CONDOMINI sono ammissibili (singolarmente o
cumulativamente) gli interventi di seguito indicati da realizzare sulle parti comuni di
edifici esistenti
composti da 4 o più unità abitative, se almeno il 50 per cento delle
unità immobiliari iscritte al catasto è costituito da abitazioni principali ai fini della
disciplina IMUP e se le unità destinate ad abitazioni principali costituiscono almeno
il 50 per cento della superficie complessiva delle unità immobiliari comprese
nell'edificio:
B. 1. interventi di riqualificazione strutturale, consistente in opere di
miglioramento strutturale e opere di adeguamento strutturale, su edifici
esistenti;
B. 2. interventi di riqualificazione strutturale secondo quanto previsto dalla
normativa statale per la sostituzione delle coperture in amianto su edifici
esistenti;
B. 3. interventi di riqualificazione energetica, su edifici esistenti, idonei
all’ottenimento della certificazione energetica almeno in classe B.
L’intervento è finanziabile prioritariamente se l’edificio è adeguato dal punto
di vista strutturale, secondo quanto previsto dalla normativa statale;
B. 4. interventi per la rimozione delle barriere architettoniche o altri interventi di
manutenzione straordinaria. L’intervento é finanziabile prioritariamente se
l’edificio è adeguato dal punto di vista strutturale, secondo quanto previsto
dalla normativa statale.

Intervento cat. B (condomini).....................Contributo...............Contributo (ed.storici)
B.1: riqualificazione/miglioramento
/ adeguamento strutturale.....................................50%.................................60%
B.2: riqualificazione strutturale per
la rimozione delle coperture in amianto.................45%.................................50%
B.3. interventi di riqualificazione energetica
idonei a ottenere la certificazione almeno
in classe B...........................................................50%.................................60%
B.4. interventi per rimozione barriere
architettoniche o altri interventi di
manutenzione straordinaria...................................45%.................................50%




C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI
ECCLESIASTICI E FONDAZIONI

Relativamente alla categoria C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI
PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E FONDAZIONI
sono
ammissibili (singolarmente o cumulativamente) gli interventi di seguito indicati,
sulle parti comuni di edifici esistenti composti integralmente da alloggi di proprietà
del richiedente e da cedere in locazione oppure su singole unità abitative di proprietà
del richiedente e da cedere in locazione:
C. 1. interventi di riqualificazione strutturale, consistente in opere di
miglioramento strutturale e opere di adeguamento strutturale, su edifici
esistenti;
C. 2. interventi di riqualificazione strutturale secondo quanto previsto dalla
normativa statale per la sostituzione delle coperture in amianto su edifici
esistenti;
C. 3. interventi di riqualificazione energetica, su edifici esistenti, idonei
all’ottenimento della certificazione energetica almeno in classe B.
L’intervento è finanziabile prioritariamente se l’edificio è adeguato dal punto
di vista strutturale, secondo quanto previsto dalla normativa statale;
C. 4. interventi per la rimozione delle barriere architettoniche o altri interventi di
manutenzione straordinaria. L’intervento é finanziabile prioritariamente se
l’edificio è adeguato dal punto di vista strutturale, secondo quanto previsto
dalla normativa statale.
Sono ammissibili interventi di tutte le predette quattro tipologie sulle parti comuni
dell’edificio esistente, se l’edificio è composto integralmente da alloggi di proprietà
del richiedente e da cedere in locazione.
Sono ammissibili interventi su singole unità abitative di proprietà del richiedente e da
cedere in locazione solo di tipo C.3. e C.4.
Le modalità di cessione in locazione compatibili con l’ammissione a contributo sono
definite al paragrafo 11.

Intervento cat. B (condomini).......................Contributo..................Contributo (ed.storici)
B.1: riqualificazione/miglioramento
/ adeguamento strutturale........................................50%...................................60%
B.2: riqualificazione strutturale per
la rimozione delle coperture in amianto....................45%...................................50%
B.3. interventi di riqualificazione energetica
idonei a ottenere la certificazione almeno
in classe B..............................................................50%...................................60%
B.4. interventi per rimozione barriere
architettoniche o altri interventi
di manutenzione straordinaria...................................45%..................................50%



Relativamente a tutte e tre le categorie di interventi sono ammissibili a contributo, se
sostenute dopo la data del 1 gennaio 2013, le
spese tecniche per progettazione,
direzione lavori, contabilità, collaudo, incluse quelle derivanti dall’applicazione delle
norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, oneri
fiscali ed imprevisti. Le predette spese tecniche, intese come importo al netto di oneri
fiscali e previdenziali, sono ammesse nella percentuale massima del 10%
sull’importo dei lavori ammesso a contributo, al netto di oneri fiscali, risultante dal
computo metrico, ivi compresi gli imprevisti. Gli imprevisti sono ammessi nella
percentuale massima del 10% dei lavori ammesso a contributo, al netto di oneri
fiscali.
E’ ammessa a contributo anche l’IVA, qualora non detraibile.


3. REQUISITI DI AMMISSIONE AL CONTRIBUTO

Sono ammessi a contribuzione gli interventi per i quali la segnalazione certificata di
inizio attività
o la comunicazione di inizio lavori (negli altri casi) è presentata dal
1 marzo 2013
compreso o per gli interventi di riqualificazione strutturale (di tipo
B.2. e di C.2.) secondo quanto previsto dalla normativa statale per la sostituzione
delle coperture in amianto su edifici esistenti dal
1 gennaio 2013 compreso, secondo
quanto previsto dalla normativa urbanistica. Sono quindi ammessi a contribuzione
anche gli interventi per i quali, alla data della domanda, non è stata ancora presentata
la segnalazione certificata di inizio attività o la comunicazione di inizio lavori o la
richiesta di concessione edilizia
.
Sono ammessi a contributo anche gli interventi, per la parte non ancora realizzata,
su edifici in corso di realizzazione per i quali, alla data del 1 marzo 2013, era cessata
la validità del titolo edilizio.
Sono soggetti “
richiedenti” i soggetti tenuti (o che saranno tenuti) a corrispondere
l’IMUP per l’unità abitativa destinata a (o destinata a diventare) abitazione principale
, in cui vengono effettuati gli interventi oggetto della domanda di contributo.
Per le tipologie di contributo A. ABITAZIONE PRINCIPALE,
non sono ammissibili
a contributo gli interventi richiesti da soggetti i componenti del cui nucleo familiare,
individuato alla data del 16 maggio 2013, erano tenuti a corrispondere per il 2012 un
importo IMUP complessivo,
calcolato ad aliquote standard, superiore a 1.200
euro
. E' comunque escluso dal computo l'IMUP dovuta per l'abitazione principale
del richiedente e del suo nucleo familiare nonché quella relativa ai beni strumentali.
Nel caso di più soggetti richiedenti per una stessa domanda di contributo, il requisito
soggettivo dell’IMUP va verificato singolarmente (e non cumulativamente) con
riferimento ai rispettivi nuclei familiari di appartenenza, qualora diversi.
Può essere presentata una sola domanda per una stessa unità abitativa.
Uno stesso soggetto può presentare una sola domanda.
Nel caso di interventi della categoria A. ABITAZIONE PRINCIPALE, la domanda
di contributo può riguardare una singola unità abitativa e/o le parti comuni
dell’edificio di cui fa parte l’unità abitativa che è destinata a (o destinata a diventare)
abitazione principale del richiedente.
Il soggetto richiedente deve coincidere con l’intestatario della segnalazione
certificata di inizio attività o della comunicazione di inizio lavori (negli altri casi),
fatto salvo il caso di lavori da eseguire su unità immobiliari destinate a diventare
l’abitazione principale del richiedente.
Non possono formare oggetto di contributo gli interventi su unità abitative di
proprietà di imprese.
Il contributo
non é cumulabile con altri contributi o agevolazioni fiscali previsti dalle
norme provinciali o statali, con riguardo alle sole spese ammesse a contributo.
L’intervento deve essere progettato e diretto da un tecnico iscritto all’Albo
professionale, idoneo per la tipologia di intervento. Nel caso di interventi di
miglioramento strutturale e di adeguamento strutturale, il relativo progetto strutturale
è depositato all’Ufficio Cementi Armati della Provincia. Le dichiarazioni e le altre
attività tecniche previste da questi criteri devono essere rese da un tecnico iscritto
all’Albo professionale, idoneo per la tipologia di attività richiesta.


4 . RIPARTIZIONE DELLE RISORSE

Una parte del fondo pari ad un milione di euro è destinata ai contributi per gli
interventi della categoria C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI,
ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E FONDAZIONI. Questa quota del fondo viene
ripartita alle Comunità/ Territorio Val d’Adige sulla base delle domande acquisite e
ritenute ammissibili.
La restante parte del fondo é ripartita fra le Comunità di Valle ed il Territorio Val
d’Adige (Comuni di Trento, Aldeno, Cimone e Garniga) attribuendo un peso pari al
35% alla popolazione residente e un peso pari al 65% al patrimonio edilizio abitativo
esistente su ciascun territorio:
POPOLAZIONERESIDENTEpeso 35%
PATRIMONIOEDILIZIOpeso 65%

IMPORTORIPARTITO

Comun General de Fascia 157.000,00 499.000,00 656.000,00
Comunità Alta Valsugana e
Bersntol
833.000,00 1.418.000,00 2.251.000,00
Comunità Alto Garda e Ledro 770.000,00 1.313.000,00 2.083.000,00
Comunità della Paganella 77.000,00 226.000,00 303.000,00
Comunità della Vallagarina 1.406.000,00 2.148.000,00 3.554.000,00
Comunità della Valle dei Laghi
167.000,00 262.000,00 429.000,00
Comunità della Valle di Cembra
178.000,00 284.000,00 462.000,00
Comunità della Val di Non 622.000,00 1.158.000,00 1.780.000,00
Comunità della Valle di Sole 248.000,00 800.000,00 1.048.000,00
Comunità delle Giudicarie 595.000,00 1.654.000,00 2.249.000,00
Comunità di Primiero 160.000,00 535.000,00 695.000,00
Comunità Rotaliana- Königsberg
460.000,00 599.000,00 1.059.000,00
Comunità territoriale della Valle di Fiemme
315.000,00 732.000,00 1.047.000,00
Comunità Valsugana e Tesino 432.000,00 863.000,00 1.295.000,00
Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri
71.000,00 365.000,00 436.000,00
Territorio Val d'Adige 1.909.000,00 2.744.000,00 4.653.000,00

T O T A L E 8.400.000,00 15.600.000,00 24.000.000,00

Le Comunità/Territorio Val d’Adige ripartiscono il rispettivo fondo nelle due
categorie di interventi previsti al paragrafo 2, A. ABITAZIONE PRINCIPALE e B.
CONDOMINIO, garantendo almeno il 40% del fondo per gli interventi della
categoria A. ABITAZIONE PRINCIPALE
.


4. TERMINI E MODALITA’ PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

I soggetti interessati devono presentare la domanda di contributo utilizzando gli
schemi adottati secondo quanto previsto dall’articolo 9, comma 8, della legge
provinciale n. 23/1992 che saranno resi disponibili sui siti Internet della Provincia e
delle Comunità, con le seguenti scadenze:

-
dal 3 giugno al 1 luglio 2013, per gli interventi relativi alla categoria A. ABITAZIONE PRINCIPALE;

-
dal 3 giugno al 31 luglio 2013, per gli interventi relativi alle categorie B. CONDOMINIO e C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E FONDAZIONI.

Le domande di contributo vanno presentate alla Comunità sul cui territorio insiste
l’unità abitativa o l’edificio oggetto dell’intervento e al Territorio Val d’Adige per le
unità abitative o gli edifici siti nei Comuni di Trento, Aldeno, Cimone e Garniga
Terme.
Qualora, in sede di esame della domanda, si rilevi la irregolarità della domanda o
della documentazione richiesta, la Comunità/Territorio Val d’Adige provvede a
chiedere l’integrazione o la regolarizzazione della documentazione già presentata,
fissando un termine perentorio compreso tra i 2 ed i 5 giorni. In caso di mancata
integrazione o regolarizzazione della documentazione entro i termini stabiliti, la
Comunità/Territorio Val d’Adige, se possibile, definisce il procedimento sulla base
della documentazione agli atti.


A. ABITAZIONE PRINCIPALE

Alla domanda di contributo per la categoria A. ABITAZIONE PRINCIPALE deve
essere allegata la documentazione di seguito indicata:
una stima di massima sottoscritta dal richiedente e da un tecnico iscritto
all’Albo professionale, attestante la spesa prevista per l’intervento, suddivisa
in spesa per lavori e spese tecniche ed in subordine per tipo di intervento,
secondo la classificazione data al paragrafo 2;
una dettagliata documentazione fotografica, specifica ed esaustiva, attestante
lo stato dell’unità abitativa al momento della domanda, se i lavori non sono
ancora iniziati a tale data;
per la richiesta di contributo relativa agli interventi di tipo A.3.3, il
richiedente deve presentare anche la dichiarazione rilasciata da un tecnico
iscritto all’Albo professionale, che attesti il miglioramento energetico
dell’unità abitativa desunta dal progetto relativo all’intervento di
riqualificazione energetica, con l’indicazione delle differenze di fabbisogno
globale di energia primaria tra lo stato di fatto e lo stato di progetto espresse
in kWh/mq. per anno, con due decimali;
per la richiesta di contributo relativa agli interventi di tipo A.3.3 e A.3.4, il
richiedente deve inoltre presentare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio
rilasciata da un tecnico iscritto all’Albo professionale, attestante l’idoneità
statica dell’edificio, ove esistente. Tale dichiarazione viene depositata
all’Ufficio Cementi Armati della Provincia.
Il richiedente deve corredare la domanda di contributo con la dichiarazione
sostitutiva di atto notorio attestante il rispetto di tutte le condizioni ed i requisiti
previsti dai presenti criteri, ed in particolare:
la destinazione alla data del primo marzo 2013 della singola unità abitativa
su cui verrà realizzato l’intervento per il quale viene chiesto il contributo ad
abitazione principale propria e del proprio nucleo familiare, secondo quanto
previsto dall’IMUP
– oppure – se i lavori interessano singole unità
immobiliari destinate a diventare abitazione principale del richiedente,
l’impegno del richiedente di destinare l’unità abitativa in cui si realizzano i
lavori ad abitazione principale propria e del proprio nucleo familiare, entro il
termine previsto per la richiesta di erogazione del saldo del contributo;
l’eventuale presentazione al comune competente della segnalazione
certificata di inizio attività o la comunicazione di inizio lavori (per lavori
soggetti a comunicazione o con DIA o concessione edilizia già rilasciata),
secondo quanto previsto dalla normativa urbanistica, dal primo marzo 2013
compreso;
di non aver chiesto o beneficiato, per le spese ammesse a contributo, di altri
contributi o agevolazioni fiscali previsti da leggi provinciali o statali; ovvero
qualora la richiesta fosse già intervenuta, l’impegno a rinunciare ai contributi
o alle agevolazioni richiesti, se ammessi al contributo provinciale;
l'imposta IMUP dovuta per il 2012 dai soggetti componenti il proprio nucleo
familiare, individuato alla data 16 maggio 2013, calcolato ad aliquote
standard, distinta per immobile e per comune e provincia di ubicazione degli
immobili, con il totale complessivamente dovuto e con esclusione
dell'imposta dovuta per l'abitazione principale del richiedente e quella
relativa ai beni strumentali;
la collocazione dell’immobile all’interno o meno degli insediamenti storici.


B. CONDOMINI

Alla domanda di contributo per la categoria B. CONDOMINI deve essere allegata la
documentazione di seguito indicata:
una stima di massima sottoscritta dall’amministratore del condominio quale
richiedente, e da un tecnico iscritto all’Albo professionale, attestante la spesa
prevista per l’intervento, suddivisa in spesa per lavori e spese tecniche ed in
subordine per tipo di intervento, secondo la classificazione data al paragrafo
2;
una dettagliata documentazione fotografica specifica ed esaustiva attestante
lo stato dell’unità abitativa al momento della domanda, se i lavori non sono
ancora iniziati a tale data;
per la richiesta di contributo relativa agli interventi di tipo B.3, il richiedente
deve presentare anche la dichiarazione rilasciata da un tecnico iscritto
all’Albo professionale, che attesti il miglioramento energetico dell’edificio
desunta dal progetto relativo all’intervento di riqualificazione energetica, con
l’indicazione delle differenze di fabbisogno globale di energia primaria tra lo
stato di fatto e lo stato di progetto espresse in kWh/mq. per anno, con due
decimali;
per la richiesta di contributo relativa agli interventi di tipo B.3. e B.4., il
richiedente deve inoltre presentare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio
rilasciata da tecnico iscritto all’Albo professionale, attestante l’idoneità
statica dell’edificio, ove esistente. Tale dichiarazione viene depositata
all’Ufficio Cementi Armati della Provincia.
Il richiedente deve corredare la domanda di contributo con la dichiarazione
sostitutiva di atto notorio attestante il rispetto di tutte le condizioni ed i requisiti
previsti dai presenti criteri, ed in particolare:
il rispetto della condizione per cui almeno il 50 per cento delle unità
immobiliari dell’edificio, autonomamente iscritte al catasto, è costituito da
abitazioni principali ai fini della disciplina IMUP e che le unità destinate ad
abitazioni principali costituiscono almeno il 50 per cento della superficie
complessiva delle unità immobiliari comprese nell'edificio;
l’eventuale presentazione al comune competente della segnalazione
certificata di inizio attività o la comunicazione di inizio lavori, secondo
quanto previsto dalla normativa urbanistica, dal primo marzo 2013 compreso
– oppure – se gli interventi sono di tipo B.2, dal primo gennaio 2013
compreso;
di non aver chiesto o beneficiato, per le spese ammesse a contributo, di altri
contributi o agevolazioni fiscali previsti da leggi provinciali o statali; ovvero
qualora la richiesta fosse già intervenuta, l’impegno a rinunciare ai contributi
o alle agevolazioni richiesti, se ammessi al contributo provinciale;
la collocazione dell’edificio all’interno o meno degli insediamenti storici.


C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI
ECCLESIASTICI E FONDAZIONI

Alla domanda di contributo per la categoria C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI
ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E FONDAZIONI deve essere
allegata la documentazione di seguito indicata:
una stima di massima sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente quale
richiedente e da un tecnico iscritto all’Albo professionale, attestante la spesa
prevista per l’intervento, suddivisa in spesa per lavori e spese tecniche ed in
subordine per tipo di intervento, secondo la classificazione data al paragrafo
2;
una dettagliata documentazione fotografica specifica ed esaustiva attestante
lo stato dell’unità abitativa al momento della domanda, se i lavori non sono
ancora iniziati a tale data;
per la richiesta di contributo relativa agli interventi di tipo C.3., il richiedente
deve presentare anche la dichiarazione rilasciata da un tecnico iscritto
all’Albo professionale, che attesti il miglioramento energetico dell’unità
abitativa o dell’edificio desunta dal progetto relativo all’intervento di
riqualificazione energetica, con l’indicazione delle differenze di fabbisogno
globale di energia primaria tra lo stato di fatto e lo stato di progetto espresse
in kWh/mq. per anno, con due decimali;
per la richiesta di contributo relativa agli interventi di tipo C.3. e C.4., il
richiedente deve inoltre presentare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio
rilasciata da un tecnico iscritto all’Albo professionale, attestante l’idoneità
statica dell’edificio, ove esistente. Tale dichiarazione viene depositata
all’Ufficio Cementi Armati della Provincia.
Il richiedente deve corredare la domanda di contributo con la dichiarazione
sostitutiva di atto notorio attestante il rispetto di tutte le condizioni ed i requisiti
previsti dai presenti criteri, ed in particolare:
se i lavori riguardano le parti comuni dell’edificio, il rispetto della
condizione per cui l’edificio deve essere integralmente di proprietà del
richiedente e tutte le unità abitative esistenti devono essere cedute in
locazione secondo le modalità descritte al paragrafo 11;
l’eventuale presentazione al comune competente della segnalazione
certificata di inizio attività o la comunicazione di inizio lavori, secondo
quanto previsto dalla normativa urbanistica, dal primo marzo 2013 compreso
– oppure – se gli interventi sono di tipo C.2, dal primo gennaio 2013
compreso;
di non aver chiesto o beneficiato, per le spese ammesse a contributo, di altri
contributi o agevolazioni fiscali previsti da leggi provinciali o statali; ovvero
qualora la richiesta fosse già intervenuta, l’impegno a rinunciare ai contributi
o alle agevolazioni richiesti, se ammessi al contributo provinciale;
la collocazione dell’edificio all’interno o meno degli insediamenti storici.


6. FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE E CONCESSIONE DEI
CONTRIBUTI

Le richieste, se complete della documentazione richiesta e rispondenti ai requisiti di
ammissibilità, entro 30 giorni dalla data di chiusura del termine di presentazione,
sono distinte per le tre categorie di interventi in cui è suddiviso il fondo ripartito.
Ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge provinciale 9/2013, sulla base delle
domande presentate e ritenute ammissibili, la Giunta provinciale può disporre la
ripartizione ad altre comunità delle somme già ripartite e non utilizzate.
Se le risorse ripartite alle Comunità, anche a seguito di ulteriori ripartizioni
eventualmente disposte dalla Giunta provinciale, non sono sufficienti per ammettere
a contributo tutte le domande, ciascuna Comunità stila delle graduatorie distinte per
ciascuna categoria di intervento prevista dal paragrafo 2, con le modalità seguenti.


A. ABITAZIONE PRINCIPALE

Le richieste relative agli interventi della categoria A. ABITAZIONE PRINCIPALE
sono inserite in una graduatoria in ordine crescente rispetto all'IMUP
complessivamente dovuta dal nucleo familiare, individuato alla data del 16 maggio
2013, con riferimento al 2012, escludendo comunque l'IMUP dovuta per l'abitazione
principale del richiedente e quella relativa ai beni strumentali. Se i richiedenti
appartengono a nuclei familiari differenti, ai fini della graduatoria le rispettive IMUP
vanno sommate.
A parità di IMUP complessivamente dovuta dal nucleo familiare sono finanziate
prioritariamente le domande che includono interventi di miglioramento energetico di
tipo A.1, secondo la maggiore spesa prevista per tale tipologia di intervento. In
subordine, sono inseriti in graduatoria nell'ordine delle tipologie d'intervento indicate
nel paragrafo 2, secondo la rispettiva maggiore spesa e, a parità di questa, la minore
età del richiedente.


B. CONDOMINI

Per le richieste relative agli interventi della categoria B. CONDOMINI è formata una
graduatoria nell'ordine delle tipologie d'intervento indicate nel paragrafo 2.
Nell’ambito degli interventi di tipo B.3 e B.4 sono finanziati prioritariamente gli
interventi su edifici adeguati dal punto di vista strutturale, secondo quanto previsto
dalla normativa statale. Nel caso di insufficienza di risorse, nell'ambito della stessa
tipologia di intervento, sono finanziati prima gli interventi che presentano un
maggiore volume complessivo di spesa. A parità di volume complessivo di spesa, le
domande sono collocate in graduatoria secondo la maggiore incidenza delle
abitazioni principali rispetto alle unità abitative dell'edificio.


C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI
ECCLESIASTICI E FONDAZIONI

Per le richieste relative agli interventi della categoria C. ALLOGGI DI
PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E
FONDAZIONI è formata una graduatoria nell'ordine delle tipologie d'intervento
indicate nel paragrafo 2. Nell’ambito degli interventi di tipo C.3 e C.4 sono finanziati
prioritariamente gli interventi su edifici adeguati dal punto di vista strutturale,
secondo quanto previsto dalla normativa statale. Nel caso di insufficienza di risorse,
nell'ambito della stessa tipologia di intervento, sono finanziati prima gli interventi
che presentano un maggiore volume complessivo di spesa. A parità di volume
complessivo di spesa, le domande sono collocate in graduatoria secondo il maggiore
numero di alloggi oggetto di intervento.
* * *
Sono ammessi a contributo gli interventi inseriti in graduatoria nel limite della quota
del fondo destinata alla specifica categoria di interventi.
La comunicazione dell’ammissione a contributo é effettuata dalla
Comunità/Territorio Val d’Adige entro trenta giorni dall’approvazione delle
graduatorie delle richieste ammesse.


7. TERMINI PER L’EFFETTUAZIONE DEI LAVORI

Per le richieste relative agli interventi della categoria A. ABITAZIONE
PRINCIPALE,
pena la revoca dal contributo, i lavori relativi agli interventi
ammessi a contribuito devono iniziare entro
4 mesi dalla data di ricevimento della
comunicazione di ammissione a contributo, e devono essere realizzati per un importo
almeno pari alla spesa ammessa a contributo
entro 24 mesi dalla data di inizio lavori
risultante dalla segnalazione certificata di inizio attività o dalla comunicazione di
inizio lavori presentata presso il Comune competente, salvo proroga per giustificati
motivi, per un periodo massimo di ulteriori 6 mesi.
Per le richieste relative agli interventi della categoria B. CONDOMINI,
pena la
revoca dal contributo
, i lavori relativi agli interventi ammessi a contribuito devono
iniziare entro
12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione a
contributo, e devono essere realizzati per un importo almeno pari alla spesa ammessa
a contributo
entro 24 mesi dalla data di inizio lavori risultante dalla segnalazione
certificata di inizio attività o dalla comunicazione di inizio lavori presentata presso il
Comune competente, salvo proroga per giustificati motivi, per un periodo massimo
di ulteriori 6 mesi.
Per le richieste relative agli interventi della categoria C. ALLOGGI DI
PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E
FONDAZIONI,
pena la revoca dal contributo, i lavori relativi agli interventi
ammessi a contribuito devono iniziare entro
12 mesi dalla data di ricevimento della
comunicazione di ammissione a contributo, e devono essere realizzati per un importo
almeno pari alla spesa ammessa a contributo
entro 24 mesi dalla data di inizio lavori
risultante dalla segnalazione certificata di inizio attività o dalla comunicazione di
inizio lavori presentata presso il Comune competente, salvo proroga per giustificati
motivi, per un periodo massimo di ulteriori 6 mesi.


8. EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi sono erogati in tre soluzioni secondo la tempistica indicata di seguito ed
entro i limiti delle disponibilità di cassa:
la prima, pari al 30%, ad avvenuto inizio dei lavori, previa presentazione di:
copia della SCIA o della comunicazione di inizio lavori (negli altri
casi) depositata presso il Comune di competenza o dichiarazione
sostitutiva di atto notorio resa dal richiedente concernente l’avvenuto
deposito di tale comunicazione;
dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dal richiedente
concernente l’importo complessivo della spesa prevista per
l’intervento, con un quadro di raffronto relativo alle voci di spesa
indicate nella domanda di contributo:
l’elenco degli eventuali bonifici bancari emessi fino alla data di
ricevimento della comunicazione di ammissione a contributo,
compresi quelli recanti l’indicazione per l’ammissione alle
agevolazioni fiscali statali;
la seconda, pari al 30%, previa presentazione da parte del beneficiario di una
dichiarazione attestante l’avvenuta realizzazione di almeno il 50% della spesa
ammessa a contributo, sulla base di fatture o di avvisi di fattura o di preventivi di
parcella;
la terza a saldo, pari al 40%, previa presentazione della documentazione afferente
la rendicontazione di cui al successivo paragrafo.
Le spese devono essere pagate
con bonifici bancari. Con la comunicazione di
ammissione a contributo verrà assegnato un codice relativo all’intervento che dovrà
essere riportato nella causale di ciascun bonifico bancario emesso dopo la data di
ricevimento della predetta comunicazione.
Non sono ammissibili a contributo importi maggiori rispetto a quanto
complessivamente indicato nella domanda di contributo.
La richiesta di erogazione del contributo va presentata alla Comunità/Territorio Val
d’Adige di riferimento, che provvederà, qualora ne ricorrano i presupposti, a darvi
corso entro trenta giorni dal ricevimento.
Il modello di richiesta di erogazione è resa disponibile sui siti Internet della Provincia
e delle Comunità.


9. RENDICONTAZIONE DELLA SPESA

La richiesta di erogazione del saldo deve essere presentata alla Comunità/Territorio
Val d’Adige di riferimento,
entro 60 giorni dalla data di fine dei lavori (oppure
entro 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione a
contributo, se successiva),
pena la revoca del contributo.
La richiesta deve contenere la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il
rendiconto della spesa regolarmente documentata e pagata
con bonifici bancari.
Sono ammissibili anche bonifici bancari emessi fino alla data di ricevimento della
comunicazione di ammissione a contributo recanti le indicazioni per l’ammissione
alle agevolazioni fiscali statali. Tali bonifici non potranno, ovviamente, essere
oggetto di agevolazione fiscale ai sensi della normativa statale, nell’ambito della
dichiarazione dei redditi del richiedente, in virtù dell’impegno reso in tal senso, nella
di domanda di ammissione a contributo.
Alla richiesta di erogazione del saldo del contributo deve essere allegata la seguente
documentazione:
la dichiarazione sostitutiva di atto notorio di un tecnico iscritto all’Albo
professionale attestante la regolare esecuzione dei lavori nonché le date di
inizio e fine lavori;
la non veridicità della dichiarazione comporta la
revoca del contributo;
la documentazione fotografica dei lavori svolti, confrontabile con quella
eventualmente presentata in sede di domanda;
se i lavori hanno interessato singole unità immobiliari destinate a diventare
abitazione principale del richiedente, deve essere allegato il certificato di
residenza del richiedente, il certificato di agibilità e la visura catastale o
copia semplice della ricevuta di accatastamento/variazione dell’abitazione
principale del richiedente.
La mancanza di anche uno dei documenti
comporta le revoca del contributo.
se i lavori hanno comportato variazioni di volumi, deve essere allegato il
certificato di residenza del richiedente, il certificato di agibilità e la visura
catastale o copia semplice della ricevuta di accatastamento/variazione
dell’abitazione principale del richiedente.
La mancanza di anche uno dei
documenti comporta le revoca del contributo.
per i contributi relativi agli interventi della categoria A. ABITAZIONE
PRINCIPALE di tipo A.1, della categoria B. CONDOMINI di tipo B.3 e
della categoria C. ALLOGGI DI PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI,
ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E FONDAZIONI di tipo C.3, ai fini
dell’erogazione del saldo, il richiedente deve presentare anche la
dichiarazione rilasciata da un tecnico iscritto all’Albo professionale, che
attesti il miglioramento energetico dell’unità abitativa ottenuto con
l’intervento finanziato.
Il contributo è comunque
rideterminato qualora la spesa rendicontata risulti
inferiore rispetto a quella ammessa a contributo.
La Comunità/Territorio Val d’Adige di riferimento, previa verifica della
certificazione energetica e della regolarità della documentazione presentata, procede
all’erogazione del contributo, eventualmente rideterminato, secondo le tempistiche
indicate al precedente punto.


10. CONTROLLI

La Comunità/Territorio Val d’Adige procede al controllo dei requisiti per l’accesso e
delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio su un campione che rappresenti una
percentuale delle domande raccolte, fissata dalla Comunità medesima, almeno pari al
5% delle domande ammesse.
A tale fine il soggetto beneficiario del contributo deve conservare tutta la
documentazione concernente la spesa sostenuta per un periodo di cinque anni
dall’ultimo pagamento, da esibire qualora richiesta. La mancata produzione della
documentazione richiesta comporta la
revoca del contributo concesso.
Il mancato adempimento degli obblighi e delle prescrizioni previsti da questi criteri
comporta la
revoca del contributo concesso.
In caso di revoca o di rideterminazione dal contributo, dovranno essere restituite le
eventuali somme già liquidate, maggiorate degli interessi legali.


11. MODALITA’ DI CESSIONE IN LOCAZIONE DI ALLOGGI DI
PROPRIETA’ DI ENTI PUBBLICI, ONLUS, ENTI ECCLESIASTICI E
FONDAZIONI

Le unità abitative in cui vengono realizzati i lavori oggetto di contributo devono
essere date in locazione a
canone sostenibile o a canone moderato, secondo le
modalità stabilite dal regolamento di esecuzione della legge provinciale 7 novembre
2005, n. 15, approvato con DPP 12 dicembre 2011, n. 17-75/Leg.


12. ULTERIORI RIPARTIZIONI

Ai sensi del comma 13 dell’articolo 1 della legge provinciale 9/2013, se le domande
di contribuzione presentate non esauriscono i fondi a disposizione, la Giunta può
adottare ulteriori bandi. In questo caso, la Giunta può individuare i requisiti
soggettivi e oggettivi per l'ammissione al contributo anche in deroga a quanto
previsto dai commi 2, 7 e 9 dell’articolo 1 della predetta legge provinciale 9/2013.


13. DEFINIZIONI

Per “abitazione principale del richiedente” si intende l'immobile, iscritto nel
catasto dei fabbricati, come unica unità immobiliare e relative pertinenze, nelle quali
il richiedente e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono
anagraficamente e per le quali il richiedente applica i criteri di calcolo previsti per la
determinazione dell'IMUP per l'abitazione principale, secondo quanto previsto
dall’articolo 13 del D.L. 201 del 2011.
Per "
nucleo familiare" si intende quello risultante dal certificato di stato famiglia
del comune di residenza.
Si intendono
“edifici esistenti” gli edifici già accatastati alla data di entrata in vigore
della norma di riferimento, con destinazione residenziale.
Per “
parti comuni” di un edificio con più unità abitative si intendono quelle previste
dall’articolo 1117 del codice civile.
Art. 1117 (Parti comuni dell' Edificio)
Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani
di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo:
1) il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici
solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in
genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune;
2) i locali per la portineria e per l'alloggio del portiere, per la lavanderia, per il
riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all'uso e al
godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le
fognature e i canali di scarico, gli impianti per l'acqua, per il gas, per l'energia
elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai
locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.
Per “superficie complessiva delle unità immobiliari” si intende la superficie
catastale di cui all’Allegato C del DPR del 23/3/98 n. 138, paragrafo “Criteri per i
gruppi “R” e “P”, comma 1, lettere a), b) e c) .
Si intendono
"beni strumentali" gli immobili iscritti nel catasto dei fabbricati alle
categorie A10, C ed D.
Per “
interventi di miglioramento energetico” su edifici esistenti, si intendono
quelli finanziabili ai sensi della legge 27 dicembre 2006 n. 296 "Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" e dalle norme attuative.
(Normativa statale in materia di detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione
energetica degli edifici).
Per “
interventi di miglioramento strutturale” su edifici esistenti si intendono gli
interventi di rafforzamento locale di singole parti e/o elementi di strutture in cemento
armato e muratura, ai sensi dell’art. 8.4.3 del DM 14.01.08 e della relativa Circolare
applicativa n. 617 del 2 febbraio 2009 che così dispone:
Rientrano in questa
tipologia tutti gli interventi di riparazione, rafforzamento o sostituzione di singoli
elementi strutturali (travi, architravi, porzioni di solaio, pilastri, pannelli murari) o
parti di essi, non adeguati alla funzione strutturale che debbono svolgere, a
condizione che l’intervento non cambi significativamente il comportamento globale
della struttura, soprattutto ai fini della resistenza alle azioni sismiche, a causa di una
variazione non trascurabile di rigidezza o di peso. Può rientrare in questa categoria
anche la sostituzione di coperture e solai, solo a condizione che ciò non comporti
una variazione significativa di rigidezza nel proprio piano, importante ai fini della
ridistribuzione di forze orizzontali, né un aumento dei carichi verticali statici.
Interventi di ripristino o rinforzo delle connessioni tra elementi strutturali diversi (ad
esempio tra pareti murarie, tra pareti e travi o solai, anche attraverso l’introduzione
di catene/tiranti) ricadono in questa categoria, in quanto comunque migliorano
anche il comportamento globale della struttura, particolarmente rispetto alle azioni
sismiche.
Ricadono pertanto in questa tipologia gli interventi:
- volti ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio dei
pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato;
- volti a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture
in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari;
- volti alla messa in sicurezza di elementi non strutturali, quali tamponature, sporti,
camini, cornicioni ed altri elementi pesanti pericolosi in caso di caduta.
Per gli interventi di rafforzamento locale, per i quali le vigenti norme tecniche
prevedono solo la valutazione dell’incremento di capacità degli elementi e dei
meccanismi locali su cui si opera, e non la verifica globale della struttura, occorre
assicurare che il comportamento strutturale della parte di edificio su cui si interviene
non sia variato in modo significativo dagli interventi locali e che l’edificio non abbia
carenze gravi non risolvibili attraverso interventi di rafforzamento locali, e quindi tali
da non consentire di conseguire un effettivo beneficio alla struttura nel suo
complesso.
Per “
interventi di adeguamento strutturale” su edifici esistenti si intendono gli
interventi, anche di demolizione e ricostruzione, volti a restituire edifici conformi
alle vigenti norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio
preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti interventi di sostituzione edilizia.
Sono compresi gli interventi di miglioramento sismico, di cui all’art. 2, comma 1,
lett. c) dell’OPCM 4007/12, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono la
valutazione della sicurezza prima e dopo l’intervento; tali interventi devono
consentire di raggiungere un valore minimo del rapporto capacità/domanda pari al
60% e, comunque, un aumento della capacità non inferiore al 20% di quella
corrispondente all’adeguamento sismico.
La “
certificazione energetica” relativa ad un'unita abitativa sita in un edificio con
più unità abitative dotato di impianto di riscaldamento centralizzato é redatta in
conformità a quanto previsto dal D.M. 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la
certificazione energetica degli edifici” allegato A, ferma restando la redazione
dell’attestato secondo i modelli disposti dalla vigente disciplina provinciale.


Home Page | CHI SIAMO | PROGETTI | CERTIFICAZIONI ENERGETICHE | NUOVE DETRAZIONI IRPEF 65% | CONTRIBUTI PAT RISTRUTTURAZ. | CONTRIBUTI PAT PRIMA CASA | CONTATTACI | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu